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Comunicati stampa - 2012

REPLICA DI SEGRETARIO E TESORIERE DI "PARTE IN CAUSA" RIGUARDO LE DIMISSIONI DI FRANCESCO PULLIA

29/12/ 2012

Prendiamo atto della decisione di Francesco Pullia di rassegnare le dimissioni dalla carica di Presidente dell’Associazione Radicale Antispecista “Parte in Causa”, ritenendone tuttavia irricevibili le motivazioni, così come rese note nel suo comunicato del 23/12/2012: nessuna norma statutaria, infatti, prescrive la necessità di consultare il Presidente al momento della nomina della Giunta di Segreteria (1). Se Francesco Pullia è in grado di addurre prove per giustificare le gravissime accuse rivolte al Segretario, lo faccia nelle sedi opportune e sarà l’Assemblea degli iscritti a giudicare: in mancanza di tali prove, il suo j’accuse appare fumoso e velleitario, nonché profondamente inopportuno da parte di chi, nel congresso costituente, era stato legittimato dagli iscritti a ricoprire una carica di garanzia e terzietà.

Maria Giovanna Devetag, segretario di Parte in Causa
Gabriele Ceccarelli, tesoriere di Parte in Causa

(1) si vedano gli art. 4, 5 e 5 bis dello Statuto dell’Associazione


DIMISSIONI DI FRANCESCO PULLIA DALLA CARICA DI PRESIDENTE DI "PARTE IN CAUSA"

23/12/ 2012

Considerato il modo indisponente e accentratore (in nessun organismo politico e in nessuna associazione è mai avvenuto, ad es., che il segretario nomini la giunta di segreteria senza neanche consultarsi con il presidente), del tutto estraneo alla storia e alla metodologia dei radicali, con cui viene gestita la segreteria dell'associazione "Parte in causa", essendo venute meno le condizioni indispensabili per il proseguimento della mia funzione nell'associazione; in segno di rispetto nei confronti di quanti si sono riconosciuti nelle finalità dell'associazione e di fedeltà ai miei principi di nonviolenza (cioé di amore per la verità), comunico, con animo estremamente sereno ma anche con fermezza, le mie dimissioni irrevocabili (almeno finché continuerà l'attuale segreteria) dalla carica di presidente dell'associazione "Parte in causa".


Francesco Pullia



AMNISTIA, CONDICIO SINE QUA NON  DI UNA RIFORMA STRUTTURALE DELLA GIUSTIZIA

10/12/ 2012

L’ Associazione Radicale Antispecista “Parte in Causa”, costituitasi a Roma il 02/11/2012, sostiene l’urgenza di un’amnistia come condicio sine qua non  di una riforma strutturale della giustizia e come mezzo privilegiato per uscire – usando le parole di Marco Pannella – dallo stato di flagranza criminale in cui si trova l’Italia per la durata irragionevole dei processi e per la drammatica situazione penitenziaria; sostiene inoltre la necessità di limitare sensibilmente il ricorso alla detenzione preventiva e di cancellare gli effetti devastanti e liberticidi di leggi come la Fini-Giovanardi in materia di sostanze stupefacenti, responsabile ad oggi della privazione della libertà di quasi 30.000 cittadini; saluta infine con entusiasmo la messa all’ordine del giorno nelle commissioni Giustizia e Affari Costituzionali della risoluzione radicale sul diritto di voto dei detenuti, diritto concesso di fatto soltanto a poche centinaia di persone all’interno di quella grande fetta della popolazione carceraria che ne godrebbe a pieno titolo.

Come antispecisti, riteniamo che liberazione umana e liberazione animale non solo vadano di pari passo, ma siano semplicemente la stessa cosa: per questo, Parte in Causa aderirà a tutte le iniziative della galassia radicale nel merito, a partire dalla manifestazione di martedì 11/12/2012 in piazza del Pantheon, fino al raggiungimento dell’obiettivo.

 

Maria Giovanna Devetag, segretario di Parte in Causa

Gabriele Ceccarelli, tesoriere di Parte in Causa



PARTE IN CAUSA PARTECIPA AL PRESIDIO CONTRO IL CONVEGNO "PERCHÉ É ANCORA NECESSARIO SPERIMENTARE SUGLI ANIMALI PRIMA CHE SUGLI UMANI"

18/11 2012

Martedì 20 novembre 2012 alle ore 10.00 è stato indetto un presidio in P.za delle Cinque Lune, a poche decine di metri dal Senato della Repubblica, dal movimento dei Verdi e Animalisti Europei (Federazione dei Verdi, Reti Civiche Ecologisti + Partito Animalista Europeo) insieme a FEDER F.I.D.A. onlus, in occasione del convegno intitolato “Perché è ancora necessario sperimentare sugli animali prima che sugli umani”.

L’Associazione Radicale Antispecista “Parte in Causa” parteciperà al presidio per fare da contraltare all’intervento, previsto da programma del convegno, della deputata radicale On. Maria Antonietta Farina Coscioni, e per testimoniare l’esistenza di un’anima animalista e antispecista – e dunque fino in fondo gandhiana e nonviolenta - all’interno del movimento radicale; l’Associazione considera inoltre questa presenza come un obbligato seguito all’azione politica contro la sperimentazione animale iniziata il 4 novembre scorso quando, durante i lavori dell’XI congresso di Radicali Italiani, era stata presentata una mozione particolare sul finanziamento di metodi alternativi alla sperimentazione animale.

Ci teniamo tuttavia a puntualizzare che il convegno è stato promosso dall’Istituto di Ricerche Farmacologico “Mario Negri”, non dai Radicali, che non hanno una linea ufficiale sulla sperimentazione animale tanto da essersi divisi sul tema in Parlamento in occasione del voto su Green Hill: portare un dibattito e un’analisi critica sull’argomento all’interno del movimento è proprio uno degli obiettivi che l’Associazione si è posta al momento della sua fondazione.

Come antispecisti, non possiamo che esprimere la più ferma e totale opposizione a una ricerca scientifica che fondi il proprio “progresso” sulla tortura e sull’uccisione di un numero incalcolabile di esseri senzienti. Non esiste scopo, per quanto nobile, che possa giustificare un tale abominio. Ci auguriamo che la maggioranza del movimento si riconosca nelle nostre posizioni che non sono altro che la naturale e coerente espressione di una visione radicalmente nonviolenta della società.

 

Maria Giovanna Devetag, segretario di Parte in Causa