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LIBERI CON UNA FIRMA

Campagna PIC "Liberi con una firma"

LIBERI CON UNA FIRMA!”, la campagna promossa dal Comitato per un circo senza animali, formato dalle associazioni Coordinamento Antispecista, Parte in Causa – Associazione Radicale Antispecista e Per Animalia Veritas, ha ottenuto il suo primo entusiasmante successo con la consegna in Campidoglio, il 20 gennaio 2015, di circa 9.500 firme a sostegno della proposta di delibera di iniziativa popolare volta a disincentivare l’attendamento di circhi con animali nel territorio di Roma Capitale, nel rispetto delle leggi nazionali vigenti, delle competenze dei comuni e in accordo con le linee guida della commissione CITES.


Aggiornamento 17 aprile 2015

L’iter di discussione  è iniziato e questo fa ben sperare sul rispetto dei tempi regolamentari da parte dell’amministrazione Capitolina. La cattiva notizia è che la Direzione Promozione Tutela Ambientale e Agricoltura del Dipartimento Tutela Ambientale/Protezione Civile ha espresso parere negativo sulla nostra proposta, e ora saranno i Municipi a doversi pronunciare in merito. Le motivazioni del parere negativo ci sembrano estremamente deboli e pretestuose, tanto che abbiamo già fatto pervenire ad alcuni consiglieri municipali due controdeduzioni e un ulteriore parere elaborato dalla LAV, che approfittiamo per ringraziare del supporto fornito.


Qui il testo della prima controdeduzione.
Qui il testo della seconda controdeduzione.


Ora i Municipi dovranno esprimersi sulla nostra delibera entro il prossimo 30 aprile. Purtroppo il XV Municipio ha già dato un voto contrario (allegheremo il verbale dell’assemblea del Consiglio Municipale non appena ne entreremo in possesso). In compenso stamattina la Commissione Affari Generali del Municipio Roma I Centro ha espresso parere positivo dopo avere ascoltato in aula due nostri rappresentanti. Ringraziamo il Presidente della Commissione Mauro Cioffari per averci dato la possibilità di spiegare all’assemblea gli scopi e il contenuto della nostra proposta.
Nei prossimi giorni tutti i restanti Municipi dovranno deliberare. Ci auguriamo che i consiglieri municipali vorranno raccogliere le istanze di tutela degli animali espresse nella nostra proposta di delibera che, lo ricordiamo, in meno di tre mesi ha raccolto quasi il doppio delle firme necessarie. E’ tempo di incorporare nelle leggi e nei regolamenti, anche e soprattutto a livello locale, l’incontestabile accresciuta sensibilità verso gli animali che è venuta maturando nella società in questi ultimi decenni, e che non è stata mai tradotta in provvedimenti legislativi concreti, permanendo in un quadro normativo anacronistico. Proprio in questi giorni è giunta da oltreoceano la notizia che il comune di San Francisco ha stabilito il divieto di spettacoli che utilizzino animali selvatici ed esotici all’interno del proprio territorio. Numerosi altri paesi hanno già vietato l’uso di animali selvatici in ogni tipo di intrattenimento su tutto il territorio nazionale. Nell’attesa, quindi, che anche nel nostro paese si metta finalmente mano a una normativa nazionale ormai superata, c’è molto che le amministrazioni locali possono fare. L’amministrazione di Roma Capitale ha quindi oggi l’occasione di dimostrare al resto d’Italia che può costituire un faro di avanguardia e di civiltà nella tutela di tutti gli esseri senzienti. Continuate a seguirci e a sostenerci, avremo bisogno del vostro aiuto, la battaglia sarà lunga ma ce la faremo!




Il testo della delibera si richiama alle più avanzate ordinanze comunali che hanno introdotto disincentivi all’attendamento di circhi con animali all’interno del loro territorio. La nostra delibera vieta l’attendamento ai circhi che impiegano primati, delfini, lupi, orsi, grandi felini, foche, elefanti, rinoceronti, ippopotami, giraffe, e rapaci, specie il cui modello gestionale, così come dichiarato dalla commissione  CITES, non è compatibile con la detenzione in una struttura mobile.

Per tutte le altre specie, la delibera prevede condizioni più restrittive per il loro mantenimento, con lo scopo di disincentivare le domande di attendamento e di rendere più efficaci i controlli. Purtroppo, finché resterà in vigore l’attuale legge nazionale che riconosce la “funzione sociale” dei circhi equestri, non sarà possibile, a livello locale, introdurre ordinanze abolizioniste. Ma possiamo fare in modo che l’attendamento di circhi con animali sia reso sempre più difficile, auspicando e chiedendo, al contempo, una revisione della legge nazionale che finalmente ponga l’Italia alla pari di altri paesi che hanno deciso di vietare l’impiego di animali selvatici nei circhi e negli spettacoli viaggianti.

I circhi che impiegano animali nascondono una realtà di sopraffazione, violenza, sfruttamento e sofferenza che non si può più tollerare. Le documentazioni sui maltrattamenti, le violenze fisiche e psicologiche, le condizioni inumane di detenzione degli animali selvatici impiegati nei circhi sono ormai numerosissime e impongono decisioni non più rimandabili. Non è tollerabile che nel 2014 a un bambino venga imposto uno spettacolo nel quale la sopraffazione del più forte sul più debole sia presentata come un fatto naturale e come fonte di divertimento. Non vogliamo più vedere orsi ed elefanti che vanno in bicicletta, tigri che saltano nel cerchio di fuoco, leoni che si accucciano come cagnolini a un cenno del loro aguzzino.

I recenti episodi della povera giraffa Alexandre, scappata dal circo e poi uccisa senza pietà dopo una fuga disperata verso un’impossibile libertà, due diversi episodi di fuga di elefanti da un circo romano, la recente fuga di una tigre che viaggiava al seguito di un circo nei pressi di Napoli, sono solo alcuni degli esempi del desiderio di questi animali di scappare dalla tristissima condizione in cui sono costretti a vivere.

Purtroppo l’amministrazione Marino, nonostante i grandi proclami pre-elettorali, ha finora mostrato un totale disinteresse per la questione animale all’interno del territorio comunale. Tutte le scelte dell’attuale giunta, dalle botticelle ai canili, stanno dimostrando in modo palese che all’attuale sindaco gli animali non umani non interessano.

Per fortuna lo statuto di Roma Capitale fornisce ai cittadini gli strumenti per costringere la politica ad ascoltarli. La Delibera di Iniziativa Popolare è uno di questi strumenti, con la quale un comitato di cittadini può depositare una delibera in Comune impegnandosi a raccogliere almeno 5000 firme valide nell’arco di tre mesi. Se l’obiettivo del numero di firme viene raggiunto, il Consiglio Comunale ha l’obbligo di calendarizzare la discussione della delibera nell’arco dei sei mesi successivi al deposito.

Confidiamo nel fatto che il Sindaco e l’Assemblea Capitolina rispetteranno quanto stabilito dal Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e di Iniziativa Popolare di Roma Capitale (art. 4), calendarizzando la discussione della delibera in tempi adeguati così che l’Assemblea possa esprimersi con il suo voto entro sei mesi a partire da oggi. Da parte nostra, se dovesse rivelarsi necessario, intraprenderemo tutte le azioni nonviolente atte a far sì che ai cittadini venga garantita la legalità del processo democratico, e ci auguriamo che il voto rifletterà la mutata sensibilità della popolazione romana nei confronti degli animali utilizzati nei circhi.
Al termine della conferenza dei gruppi consiliari che dovrà esprimersi sulla ricevibilità della proposta, il comitato incontrerà la stampa in data e luogo da definirsi.

Vogliamo anche ringraziare di cuore i numerosi volontari, che hanno dedicato tempo ed energia costanti alla nostra iniziativa: senza il loro prezioso contributo, questo importante risultato sarebbe stato impossibile da raggiungere.